Il Sistema Fiscale Sammarinese

Il sistema fiscale sammarinese è piuttosto snello e semplice ed è regolamentato dalla legge 166 del 10 dicembre 2013 che ha apportato sostanziali modifiche al sistema previgente risalente al 1984, probabilmente uno dei sistemi più longevi, dato che difficilmente una norma fiscale rimane in vigore per trent’anni.

Nella Repubblica di San Marino esiste un’unica imposta (I.G.R. – Imposta Generale sui Redditi) che colpisce il reddito prodotto sia delle persone fisiche sia delle persone giuridiche, anche se cambia il metodo di applicazione dell’imposta (progressivo per scaglioni per le persone fisiche, proporzionale per le persone giuridiche) e le aliquote (da un minimo del 9% ad un massimo del 35% per le persone fisiche e un’aliquota unica del 17% per le persone giuridiche).

Il sistema fiscale prevede degli incentivi anche collegati all’insediamento di nuove attività di cui si tratterà nel proseguo.

La legge prevede che tutti i redditi, ovunque prodotti dai soggetti residenti in denaro o in natura, continuativi o occasionali, provenienti da qualsiasi fonte, siano soggetti all’imposta generale sui redditi. I soggetti non residenti sono soggetti passivi d’imposta limitatamente ai redditi prodotti nel territorio. L’imposta è dovuta per anno solare a ciascuno dei quali corrisponde un’obbligazione tributaria autonoma.

In questa sede si ritiene opportuno tralasciare l’imposizione per le persone fisiche, ritenendo di maggiore interesse quello sulle persone giuridiche, richiamando di volta in volta le particolarità qualora ciò fosse interessante ai fini della trattazione.

Come già detto l’imposta generale sui redditi per le persone giuridiche è determinata applicando l’aliquota proporzionale nella misura del 17% al reddito imponibile.

Se alla formazione del reddito complessivo della persona giuridica concorrono redditi prodotti all’estero, le imposte su tali redditi pagate a titolo definitivo, comunque non ripetibili, sono ammesse in detrazione dell’imposta netta dovuta, fino a concorrenza della quota d’imposta sammarinese corrispondente al rapporto fra redditi prodotti all’estero e il reddito complessivo. Nell’applicazione di quest’ultima norma è evidente che incide in maniera determinante l’esistenza o meno di una convenzione contro le doppie imposizioni con il paese nel quale quel reddito estero è stato prodotto.

Il reddito d’impresa è costituito dagli utili realizzati nel periodo d’imposta risultante dalla differenza fra l’ammontare dei ricavi comunque conseguiti e l’ammontare dei costi inerenti relativi al periodo d’imposta. Quindi il primo principio fondamentale della normativa sammarinese è quello di inerenza economica, vale a dire che tutti i componenti negativi sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono all’attività da cui derivano o potrebbero derivare ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito.

Altro principio fondamentale della normativa sammarinese é quello della competenza temporale: i componenti positivi e negativi concorrono infatti alla determinazione del reddito imponibile nell’esercizio di competenza se in tale esercizio ne risulti certa l’esistenza e determinabile in modo oggettivo l’ammontare; in caso contrario i componenti positivi e negativi concorrono a formare il reddito imponibile dell’esercizio in cui si verifichino tali condizioni. La perdita documentata di un periodo d’imposta può essere portata in deduzione dal reddito imponibile nella misura massima dell’80% nei tre periodi d’imposta successivi.

Non esistono pertanto dei limiti alla deducibilità dei costi se non per alcune tipologie:

a) I costi relativi alle spese di pubblicità comprese le sponsorizzazioni sono deducibili fine al limite massimo dell’8% dei ricavi della gestione;

b) I costi relativi alle attività di elaborazione dati, ivi compresi quelli relativi alle ricerche di mercato sono deducibili fino al limite massimo del 10% dei ricavi della gestione;

c) I costi relativi alle spese di rappresentanza sono deducibili fino al massimo del 5% dei ricavi della gestione.

Le predette limitazioni non si applicano qualora i predetti costi formino oggetto dell’attività caratteristica del contribuente. In ogni caso il contribuente può richiedere all’ufficio tributario la disapplicazione delle limitazioni dimostrando che le operazioni poste in essere rispondano ad un effettivo interesse economico dell’impresa e che le stesse hanno avuto concreta esecuzione.Vale la pena di evidenziare alcune norme e in particolare:

TASSAZIONE PLUSVALENZE:

Le plusvalenze derivanti da atti di trasferimento a titolo oneroso, compresi la permuta e il conferimento, aventi per oggetto i diritti di proprietà, usufrutto e ogni altro diritto riferibile a partecipazioni in società residenti o non residenti, non concorrono alla formazione del reddito d’impresa (c.d. PEX). L’esenzione opera alle seguenti condizioni: a) Che la partecipazione nelle società sia detenuta ininterrottamente dal primo giorno del 12º mese precedente all’avvenuto realizzo; b) Che la partecipazione sia classificata nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso nel periodo di possesso.

TASSAZIONE DIVIDENDI:

In tema di dividendi le somme o i valori derivanti dalla distribuzione in denaro o in natura, di utili o di riserve, anche in occasione della liquidazione, da parte di società non residenti nel territorio di San Marino, non concorrono alla formazione del reddito della società ricevente, per il 95% del loro ammontare. Tale esclusione opera a condizione che la partecipazione nelle suddette società sia detenuta ininterrottamente per almeno 12 mesi, risulti dalla contabilità sociale e da almeno un bilancio.

Le somme ed i valori derivanti dalla distribuzione, in denaro o in natura, di utili o di riserve, anche in occasione della liquidazione, da parte di società aventi personalità giuridica, residenti nel territorio della Repubblica di San Marino, non concorrono alla formazione del reddito della società ricevente, essendo l’imposta assolta dalla società partecipata liberatoria nei confronti della partecipante. Nel caso in cui i dividendi siano invece distribuiti da una società sammarinese nei confronti di una persona fisica residente o non residente viene applicata una ritenuta del 5% che è a titolo d’imposta per le persone fisiche residenti; per le persone fisiche non residenti dovrà di volta in volta essere valutata la tassazione nel proprio paese di residenza e l’eventuale recupero della ritenuta col meccanismo del credito di imposta.

Misure di incentivazione

Nell’ordinamento sammarinese sono previste alcune misure di incentivazione e in particolare: Detassazione degli utili reinvestiti Gli utili annuali di bilancio dei soggetti in contabilità ordinaria non costituiscono reddito imponibile purché utilizzati per investimenti in beni strumentali e purché all’atto della domanda l’impresa abbia almeno 5 dipendenti assunti a tempo indeterminato e precisamente:

1. introduzione di avanzamenti tecnologici o acquisto di impianti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi produttivi: l’investimento non deve essere inferiore a euro 50 mila e comporta una detassazione del 60% degli utili annuali;

2. costruzione, acquisizione, ristrutturazione o ampliamento di immobili volti a migliorare i processi produttivi esistenti: l’investimento non deve essere inferiore a euro 300 mila per costruzione e acquisizione e a euro 150 mila in caso di ristrutturazioni e comporta una detassazione del 40% degli utili annuali;

3. acquisizione di impianti, macchinari o processi tecnologici tesi ad ottenere consistenti risparmi energetici ed idrici: l’investimento non deve essere inferiore a euro 20 mila e comporta una detassazione del 90% degli utili annuali.

I benefici fiscali sono riconosciuti sino a concorrenza del valore dell’intervento di investimento entro il quinto anno successivo a quello dell’autorizzazione medesima estensibile a 7 anni per investimenti superiori a 7 milioni. Gli utili non tassati devono essere destinati ad un fondo speciale di bilancio e sono vincolati per cinque anni.

Incentivi fiscali per il sostegno dell’occupazione

Agli operatori economici che incrementano il numero medio dei lavoratori dipendenti occupati e purché prima del predetto incremento abbiano almeno 5 dipendenti a tempo indeterminato è consentito un abbattimento del reddito imponibile del:

1. 15% per incrementi uguali o superiori a 3 unità e inferiori a 5 unità

2. 25% per incrementi uguali o superiori a 5 unità

I predetti abbattimenti si applicano anche ai due esercizi fiscali successivi a condizione che negli stessi non intervengano riduzioni delle unità lavorative superiori al 20% dell’incremento stesso e che nonostante le eventuali riduzioni di cui sopra siano mantenuti gli incrementi minimi richiesti.

Incentivi fiscali per le imprese di nuova costituzione

Per le imprese di nuova costituzione che intendano usufruire dei benefici sopra descritti (per il sostegno dell’occupazione) non si applicano i requisiti minimi previsti in riferimento al numero minimo dei dipendenti richiesti all’atto della presentazione della domanda purché i progetti di investimento siano avviati nei primi 3 esercizi di attività.

Alle imprese di nuova costituzione è consentito di portare in diminuzione del reddito complessivo il totale delle eventuali perdite fiscali realizzate nei primi tre periodi d’imposta dalla data di costituzione senza alcun limite di tempo.

Sono inoltre riconosciuti i seguenti benefici alle società di nuova costituzione, a condizione che i soci non abbiano esercitato nell’anno precedente la richiesta impresa avente attività assimilabile a quella per la quale si richiede l’accesso ai benefici e che prevedano l’assunzione di almeno 1 dipendente entro 2 mesi dal ritiro licenza e di ulteriori 2 dipendenti entro 12 mesi dal rilascio della licenza:

a. esenzione del pagamento della tassa di primo rilascio della licenza;

b. per i primi 3 anni di esercizio dell’attività esenzione del pagamento della tassa di licenza;

c. per i primi sei anni di esercizio dell’attività esenzione fiscale del reddito del 50% con possibilità di posticipare la decorrenza del periodo di esenzione fiscale non oltre il terzo periodo d’imposta successivo a quello di inizio della nuova attività;

d. credito d’imposta su programmi di formazione del personale, di innovazione tecnologica e sviluppo.

Incentivi volti alla patrimonializzazione delle imprese

Le persone giuridiche possono portare in deduzione dal reddito imponibile una quota pari al 10% dell’incremento del capitale proprio, al netto del risultato dell’esercizio in corso, in ciascun periodo d’imposta.

Incentivi per imprese start up ad alta tecnologia

Le società che si configurano quali start up ad alta tecnologia godono di alcuni benefici che vengono di seguito sintetizzati.

Affinché una società possa beneficiare del regime previsto per le Imprese start up ad alta tecnologia deve essere iscritta nel Registro istituito nella Repubblica di San Marino a seguito di apposita istanza presentata all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio. L’iscrizione al Registro è subordinata alla presentazione di business plan che viene sottoposto all’esame di apposita commissione. Il regime di impresa start up ha una durata massima di 5 anni dalla data del rilascio della licenza. I soci devono detenere direttamente le quote o azioni della start up e almeno il 35% deve essere detenuto da:

  • Persone fisiche assunte nell’impresa in possesso di lauree triennali o magistrali oppure in possesso di diploma di scuola secondaria superiore, con esperienza lavorativa, di almeno 2 anni, nei settori tecnologici dell’impresa start up ad alta tecnologia.

oppure

  • Una società di capitali che eroga servizi o produce beni a prevalente carattere tecnologico che non detenga altre partecipazioni in società di diritto sammarinese.

L’oggetto sociale della società deve prevedere attività a prevalente carattere tecnologico o innovativo. Le start up devono poi sottoscrivere apposito contratto di incubazione con il Parco Scientifico Tecnologico. La sottoscrizione del contratto determina:

a. Esonero dal pagamento della tassa di licenza;

b. La possibilità di versare l’intero capitale sociale entro 3 anni;

c. Esenzione per cinque esercizi dal pagamento dell’imposta generale sul reddito;

d. La possibilità di effettuare le assunzioni, per i primi 3 anni dal rilascio della licenza, in base a specifici contratti di lavoro ovvero contratti a tempo determinato per un tempo massimo di 36 mesi contratto che può applicarsi anche a persone senza il requisito della residenza (nel limite di 8 soggetti) e al socio anche se Amministratore della Start up.

I dipendenti delle imprese start up possono richiedere il permesso di soggiorno in Repubblica che può essere esteso, previa richiesta, al coniuge e ai figli. I soci non possono distribuire utili per tre interi anni solari dall’Iscrizione al Registro. Le società rientranti in questo regime possono avere la sede presso il parco scientifico oppure avere una propria sede altrove ed essere incubate virtualmente avendo accesso a tutti i servizi del parco scientifico oltre alle agevolazioni di cui sopra. Si specifica che l’Amministratore e/o i componenti del Consiglio di Amministrazione di questa tipologia di società non possono ricoprire la medesima carica in altre società di diritto sammarinese.